Alan Oldham

TECH CLUBBERS PRESENTA: ALAN OLDHAM

Intervista insieme all’iconico e leggendario Alan Oldham aka DJ T-1000, nato a Detroit con residenza a Berlino, definito “Detroit Techno’s Renaissance Man” da Muzik Magazine.
Proprietario dell’etichetta Pure Sonik Records, Alan è inoltre DJ internazionale, produttore, remixer e disegnatore d’arte. Dal 2015 fa parte della famiglia Bpitch Control dove di recente ha rilasciato il suo ultimo EP “The Dirrty Undergroud“.

01. Ciao Alan. Negli anni 90’, parlando della tua storia come produttore, ci vengono in mente diversi alias come DJ T-1000, Signal To Noise Ratio o X-313. Quali ricordi hai di quel periodo considerato da molti la “golden era of Techno”?

Era un periodo di scoperta e crescita personale per me. È stata la prima volta nella mia vita che qualcosa che ho fatto nella mia città natale ha avuto un impatto forte in tutto il mondo. Stavo solo imparando a produrre e pubblicare dischi. Molti ragazzi erano impegnati in quei giorni e la competizione sulla scena era alta. La scena rave americana era appena iniziata ed io ho iniziato a viaggiare, poi l’Europa si è aperta a me. Mi sono fatto amici, altri invece sono stati persi.. Un momento molto emozionante.

02. Quale rapporto hai ancora con Detroit?

Prima di questa pandemia tornavo a casa una volta all’anno per allestire mostre d’arte e per partecipare al Movement Festival dove lo scorso 2019 ho suonato nel Main Stage. Sono sempre in contatto con molte persone di casa.

03. Porti ancora avanti le tue opere come fumettista e disegnatore iniziate nel 87’ con il fumetto “Johnny Gambit”?

Certamente, non ho mai smesso di disegnare e dipingere. Ho tenuto mostre d’arte a Detroit, Amsterdam, Parigi, Vienna, Berlino e di recente ho collaborato con Cavempt, Extro e Ghostly. Riporterò anche “Johnny Gambit”, nel 2022, in un nuovissimo romanzo a fumetti. Ormai ho quasi finito.

04. Da dove sono arrivate le tue prime influenze musicali? E quali erano?

Mia mamma e mio papà, ero un bambino durante il periodo di massimo splendore della Motown. Avevo cugini più grandi che amavano Hendrix, Sly Stone, Pink Floyd, Bowie e quello è per me il mio lato rock. Poi ho avuto degli zii che mi hanno insegnato il jazz. Posso dire che la parte della famiglia di mia madre era molto legata alla musica.

05. Nel 2005 ti sei spostato in quella che viene definita “la capitale della musica elettronica”. Come avevi trovato in quel periodo la città di Berlino e come in questi anni pensi sia cambiata la scena del clubbing prima del covid? Che visione futura hai per i club e i party?

Bene, Berlino stava lentamente cambiando quando sono arrivato qui a tempo pieno nel 2014. Alcuni club avevano anche chiuso in quel periodo e la vecchia atmosfera “Berlin Insane” degli anni 2000 si stava calmando un po’, ma era comunque abbastanza selvaggia per gli standard di altre città.
In questo momento ci sono alcuni eventi all’aperto per quest’estate, ma non sapremo com’è cambiata veramente la scena fino a quando i club non riapriranno completamente.

06. A Berlino ti sei legato alla famiglia Bpitch di Ellen Allien, quando e come è nata la vostra collaborazione?

Nel 2015 un nostro comune amico Matt Edwards alias Radio Slave, aveva aperto un pop-up store di Natale e lì mi sono imbattuto in Ellen. Si è scoperto che stava facendo un evento all’IPSE (RIP) e voleva che suonassi lì. La festa iniziò, suonai al concerto e il martedì dopo mi è stato proposto di unirmi all’agenzia. Non molto tempo dopo che sono stato in tour con Ellen, ho realizzato il primo EP “Ratchet Traxx” per BPitch.

07. La scorsa settimana è uscito il tuo nuovo EP  “The Dirrty Underground“, in che momento lo hai scritto e a cosa ti sei ispirato durante il processo di produzione?

L’ho iniziato a marzo 2021. Ho guardato alcuni dei set da balcone di Ellen per ottenere l’atmosfera. Volevo anche fare qualcosa di più veloce per i DJs rave della nuova scuola come FJAAK, SPFDJ, VTSS, Hector Oaks, ecc..Creare un lavoro sporco e distorto.

08. Una traccia dell’ EP a cui sei particolarmente legato?

Amo “I Fucking Love Berlin“, sarebbe un inno se i club fossero aperti in questo momento qui a Berlino. Sono scioccato che nessuno abbia mai usato quel campione prima.

09. 3 tracce che non mancano mai nella tua borsa? 

Joey Beltram – My Sound
Terence Fixmer – Electrostatic
DJ T-1000 – Thesis

10. “You Know I’m Jackin” and “Body Signal” sono gli ultimi lavori della tua Pure Sonik Records, c’è in cantiere altro materiale da rilasciare nei prossimi mesi?

Si, Sempre! Mi sono preso del tempo per fare musica verso altre etichette, ma tornerò presto su Pure Sonik. Stiamo anche facendo più rimasterizzazioni digitali da vecchi file DAT. Le ultime riedizioni su Bandcamp hanno avuto molto successo.

11. Novità su futuri DJ Set, produzioni ed opere d’arte che vuoi anticiparci?

Tornerò negli Stati Uniti ad ottobre, a Detroit e St. Louis e per altri concerti e mostre. Ho anche delle nuove uscite in arrivo per Arkham Audio, Sound of Berlin, un album downtempo per la mia sub-label xfive. ed infine un LP su Elypsia per il prossimo 2022.

Emanuele.
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