Gaiden

TECH CLUBBERS PRESENTA: GAIDEN 外伝

Intervista insieme al dj, produttore ed artista Fabrizio Pasetto alias Gaiden 外伝, DJ Resident del party fiorentino Tropical Animals e co-fondatore del party techno Sainte Cècile.

1. Ciao Fabrizio. Presentati, di dove sei? Dove abiti? Quando è nato il progetto Gaiden 外伝?

Sono nato e cresciuto a San Felice, un paese del basso Lazio immerso nel parco Nazionale del Circeo, un luogo davvero speciale dove la natura in tutte le sue forme è la padrona indiscussa, sono molto legato a questo posto che è per me una fonte di ispirazione continua.
Il mio progetto musicale Gaiden è una parola giapponese che vuol dire “biografia alternativa” ed ha una storia “complessa” alle spalle che, però, preferisco tenere per me..

Bloodymery 1

2. A che età è nata la passione verso la musica elettronica? Una figura che ti ha influenzato maggiormente?

Il primo vero approccio lo ebbi in giovanissima età grazie alla collezione di dischi di mio padre e al suo gusto musicale che io amavo ( pur non sapendo nulla a riguardo, ero davvero piccolo), Jean-Michel Jarre, Enigma, Sistem7, The Orb, Vangelis, Tangerine Dream e Klaus Schulze sono stati il primo vero imprinting con la musica elettronica.
Per quanto riguarda avere una figura di riferimento precisa non credo di averne mai avuta una soltanto, il mio percorso come amante della musica elettronica può certamente rendere grazie a 3 figure che hanno decisamente cambiato il mio modo di fare,ascoltare e “vedere” la musica : Ellen Allien, Trentemoller ed i Royksoop.

3. Quand’ è il momento migliore della tua giornata da passare in studio?

Passo sicuramente molto tempo a scegliere dischi ed a fare ricerca prima di una serata,cosi come, se sono nell’ora “buona”, cerco di dedicarmi alla produzione di un disco, ma tutto questo ha ragione di esistere solo se mi riesco a dedicare fuori dallo studio uno spazio per leggere,per andare a fare una corsa dentro al bosco,andare al mare, farmi ispirare da qualcosa che mi circonda e che ha reso una giornata particolarmente emozionante, se non ho nulla di tutto questo, potrei anche non andare in studio per giorni interni, il mio rapporto con la musica è strettamente legato al mio stato d’animo.

4. Quali sonorità ti piace mescolare all’ interno di un tuo dj set? Una serata che ricordi particolarmente?

Techno, electro, break beat, ambient, pop o qualsiasi traccia di ieri ed oggi che mi riesce ad emozionare.
Non mi sono mai voluto inserire all’interno di un “genere” o di una “categoria” musicale,questo sia nella musica che nella vita in generale.
Una serata, invece, che ricordo particolarmente è senza dubbio l’ opening party di Tropical Animals nel 2015 con Tom Trago.

Bloodymery Tropical Animals

5. Hai accennato appunto Tropical Animals, organizzazione che si svolge a Firenze, quando è iniziato il tuo rapporto con loro?

Ho iniziato a frequentare come cliente il Tropical Animals fin dall’inizio, quando nel 2010 Ricardo iniziò la sua avventura al Babylon Club di Firenze, all’ora avevo (solo) 21 anni,successivamente venni invitato a suonare per loro, Maggio del 2015,durante una delle ultime serate di stagione. Durante quell’occasione ebbi il piacere di conoscere più a fondo l’intera crew, molti erano già dei miei amici, o addetti ai lavori che frequentavo anche in altre situazioni, mi piacque molto, uscii di li con un unico obiettivo, dovevo farne parte anche io.
Dopo qualche mese, durante l’estate, contattai Ricardo (AR di Tropical ),mi venne chiesto di preparare un mixato che lui avrebbe ascoltato e valutato ( il podcast è ancora online sulla pagina Soundcloud di T.Animals ),e qualche giorno dopo mi venne data la lieta notizia che avrei fatto parte del roaster del party, come Dj Resident, l’amore.
Dopo 1 mese suonai con uno dei miei dj preferiti, un pazzo vero, Tom Trago.

6. Dove si svolgono e che tipo di party viene proposto al pubblico?

Dal 2015 Tropical Animals ha cambiato casa, ci siamo spostati nello storico Club21, proprio nel cuore pulsante di Firenze ( storico perchè è stato il primo locale a Firenze che nel 1968 ottenne la licenza da ballo dal comune).
Club underground ( in tutti i sensi ), è dotato di un super impianto della Martin Audio che è stato apprezzato da moltissimi artisti che abbiamo ospitato negli ultimi anni: Avalon Emerson, Boris, Glenn Underground, Soichi Terada, Dj Hell, Massimiliano Pagliara, Adiel, Dj Seinfeld, Chez Damier e molti altri.
La clientela del locale è una meravigliosa fauna di persone, colori, etnie, religioni proveniente da tutto il mondo, un isola felice dove tutti sono accolti per vivere un esperienza libera dai pregiudizi ed etichette, qui parla solo la musica.

Bloodymery Club21

7. Quanto è cambiata, secondo te, la scena del clubbing negli ultimi anni a Firenze?

Cambiata, cresciuta, evoluta! Firenze è davvero un contenitore pieno di realtà interessanti, sia dal punto di vista musicale che artistico, lo è sempre stata e ( spero ) continuerà sempre ad esserlo in futuro.

8. Spostiamoci ora sul progetto Sainte Cècile..com’è nata quest’idea? quale tipo di clubbing culture propone? Chi sono i vostri ospiti?

Sainte Cècile è un progetto in cui sono subentrato qualche anno dopo la sua nascita, inizialmente è stato creato da Ricardo Baez ed altri ragazzi che facevano già parte del progetto Tropical Animals.
Sainte CèCile, è in parole povere, il fratello techno e sperimentale di Tropical Animals, quello che si spinge “un pò più in là” con il sound che propone. Abbiamo ospitato djs come Spencer Parker, Boddika, Aurora Halal, Mattia Trani, Borrowed Identity, Anthony Parasole e Dj Red ( Una delle mie dj preferite di sempre ).

9. Lo scorso anno sei uscito con il singolo ‘The Field Where I Died’, come procedono le produzioni? Progetto collaborazioni future?

The Field where i died” insieme a “MEL” sono state due tracce che ho prodotto l’anno scorso alla fine del mio percorso formativo alla Roma Sound Design, non sono mai “uscite” su nessun’etichetta ( per ora ), sono molto legato a queste due tracce perchè la prima è dedicata alla mia serie tv preferita ( XFILES ), in particolare ad un episodio da cui la traccia prende lo stesso nome, e “MEL“, che è il paese di nascita di mia nonna, sono un romanticone :).
Il prossimo step lo avrò a Giugno, quando uscirò sull’ etichetta di Tropical Animals,il resto per scaramanzia lo tengo ancora un pò per me, ma il futuro è pieno di progetti interessanti!

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Emanuele Vizza.

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