Tsuyoshi

TECH CLUBBERS PRESENTA : TSUYOSHI OGAWA

Oggi ci catapultiamo direttamente in Giappone con l’ intervista fatta al dj/producer Tsuyoshi Ogawa.
Nato e residente a Tokyo, inizia la sua attività come dj nel 1997 iniziando con l’ utilizzo dei primi strumenti musicali quali pianoforte, tastiera, e lettori synth. Nel 2012 diventa fondatore dell’ etichetta Aubele, dove propone musica techno e house prettamente underground, mentre recentemente ha aperto una nuova etichetta, solo in vinile, chiamata Seven Samurai.

1. Quando ha avuto inizio la tua passione per la musica elettronica?

Avevo 15 anni. Sentiì il concerto della band Giapponese Yellow Magic Orchestra e la loro musica a quel tempo era all’ avanguardia. Nacque l’amore. Per quanto mi riguarda sono stati i fondatori della musica elettronica insieme ai Kraftwerk. Successivamente, rimasi impressionato dal set di Aphex Twin al Liquid Room di Tokyo nel 1997. Nello stesso anno, ho comprato la Roland multi-trackrecorder “VS-880” e non ho più smesso di creare musica.

2. Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente e quali sono quelli che attualmente sono fonte di inspirazione?

E’ difficile da menzionare, poichè mi piacciono troppi DJ producers. In particolare seguo coloro che producono musica nuovo ma con un tocco “all’antica”, per esempio Truncate, Robert Hood, Mark Henning, Slam ( insieme alla famiglia SOMA Records ) ed artisti più recenti, quali I/Y, Developer and SP-X. Tuttavia, seguo altre leggende come Richie Hawtin and Jeff Mills. Un punto che vorrei sottolineare è il mio interesse per artisti ed etichette discografiche italiane, come The True Underground Sounds of Rome, Prologue, Donato Dozzy e Dino Sabatini.

3. Cosa significa per te la musica e quali emozioni ti trasmette?

La musica è un sentimento naturale per me, in quanto posso esprimere emozioni e sensazioni che non sono spiegabili a parole. E’ un veicolo di comunicazione primordiale.

Tsuyoshi

4. A quali sonorità ti ispiri quando produci musica?

Sicuramente melodie e ritmiche techno e house, primariamente underground, sono la base imprescindibile, tuttavia, il mio vero scopo è quello di presentare la mia produzione musicale come concetto di essenza musicale.

5. tre tracce immancabili nel tuo bagaglio culturale?

Yellow Magic Orchestra – Firecrackerhttps

Aphex Twin – Xtalh

Underground Resistance – The FinalFrontier

6. Il tuo strumento musicale preferito?

Uso sempre la drum machine Giapponese TR-909 e la TR-808 della Roland. Sono molto influenzato dal mio jazzista preferito, TheloniousMonk, che suona musica afro americana con un pianoforte fatto di legno d’avorio africano. Infatti, creo le mie tracce con drum machine e sintetizzatori giapponese come orgoglio partenopeo.

7. Quando dedichi più tempo in studio?

Sempre e comunque. Il mio studio l’ho battezzato “Hinode”, è situato a Tokyo, ed è sempre lì che mi aspetta. Se non ci vedo registro suoni basici con il mio iPhone.

8. Hai fondato la tua etichetta AubeleRecords nel 2012. Ci sono stati grandi progressi e segreti che ci puoi rivelare?

Sono molto contento di Aubele. Il concetto dell’etichetta deriva dall’essenza della città di Tokyo, un crocevia di vecchie e nuove culture in un’unica metropoli. Per questo, abbiamo stampato “Kiribako CD”, una serie di album nei quali vogliamo esprimere l’incontro tra le culture melodiche giapponesi “nuove ed antiche”. La confezione è fatta di un materiale pregiato, chiamata “Kiribako” che per tradizione racchiude le gemme della cultura…. infatti contiene preziose produzioni di artisti giapponesi! Una news? Stiamo preparando il 3° volume.

9. Presto uscirà il tuo nuovo EP. Cosa ci dobbiamo aspettare e soprattutto..da dove deriva l’idea?

Si, ho fondato un’etichetta “solo vinile” chiamata “Seven Samurai Japan” e il mio nuovo EP uscirà ad Aprile. Mi sono ispirato al leggendario produttore cinematografico Akira Kurosawa che per me rappresenta un’ idolo.

10. La scena musicale europea ha di recente dimostrato un grande interesse per la scena musicale elettronica emergente giapponese e viceversa. Da dove deriva questa profonda sinergia?

La musica elettronica giapponese è unica nel suo genere e credo derivi da una differenza di religione. Da noi non si ha bisogno di credere in un Dio specifico (come invece succede in Europa), in quanto abbiamo una bibbia spirituale chiamata “Bushido” che è un’ arte dell’intelletto composta da sette codici: 儀- Integrità, 礼-Rispetto, 勇-Coraggio, 名誉-Onore, 仁-Compassione, 誠-Onestà e Sincerità, 忠義-Dovere di fedeltà. E’ la nostra guida di vita.

11. Live set Vs DJing. Cosa ci riserva il futuro?

L’arte del DJiing si sta evolvendo con la tecnologia. Sebbene io adoro il vinile, sono comunque aperto alle nuove strumentazioni. Mi auguro un giorno che live e DJ set si possano fondere insieme. A tal proposito, to sperimentando qualcosa di nuovo: mixo vinili insieme ai sintetizzatori e alla drum machine. Sorpresa! Questo sarà il nuovo prodotto firmato “Samurai DJ set”.

12. Vuoi rivelarci i tuoi progetti futuri?

Sto lavorando al secondo EP “Seven Samurai 002” e sto registrando nuove forme sonore per dar vita ad un’ulteriore etichetta discografica basata sulla techno con contaminazioni maggiormente underground. Adoro questa simbiosi con il panorama musicale europeo : loro ci vedono con interesse e curiosità, per cui sono intenzionato a sperimentare più intensamente le ritmiche elettroniche giapponesi per avere un profondo contatto con la scena europa. E’ un’idea fresca ed tempo di metterla in pratica.

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